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Aldo Benedetti Castri esegue un brano con l'Epichorde 'Teleion'® in acero

Temperata Vox® nasce negli anni ‘90 come duo voce e chitarra. La chitarra è quella del Maestro Aldo Benedetti Castri, interprete straordinario e di rara sensibilità. La voce che l’accompagna è della bravissima Francesca Cassinari. Successivamente, alcuni amici giapponesi del Maestro, amanti della sua musica e delle sue doti interpretative, gli suggeriscono di creare una casa discografica dandole proprio il bellissimo nome di Temperata Vox® , che racchiude in sé i concetti di armonia ed equilibrio.

Una casa discografica che produca idee, piuttosto che registrazioni. Nell’ottica del Maestro Benedetti Castri, l’incisione in studio è finalizzata soltanto a cristallizzare l’atto dell’esecuzione canora o strumentale, laddove l’album prodotto risulta, quindi, mera protezione intellettuale di un’idea e veicolo di ciò che dovrà essere infine espresso in concerto dal vivo, su dimensioni ben diverse, indescrivibili. Il Maestro, infatti, è sempre stato contrario alle incisioni. Come lui stesso afferma, in una delle sue rare interviste: “In una registrazione non rimane nulla dell’interpretazione, fulcro di un interprete. L’anima di un interprete, la sua profonda sensibilità, non puoi rinchiuderla in uno spazio così ristretto”.

La prima incisione di Aldo Benedetti Castri – oggi introvabile – per la casa discografica americana “STARS” risale al 1980, quand’egli era appena diciassettenne. Dopodiché, si dovrà aspettare l’uscita dell’album “Vivaldi/Beethoven” nel 2006 per un nuovo lavoro in studio, in cui il Maestro utilizza, in prima esecuzione assoluta, la chitarra quintina e sestina. Di certo, una più avanzata tecnologia della riproduzione del suono ha reso maggiormente giustizia alla profonda sensibilità del Maestro, intrappolandola in note limpide e vibranti.

Ma l’immensità di un’idea, appena percettibile in un’incisione in studio, può essere colta soltanto nell’arena dei pensieri che si fondono durante un concerto dal vivo. Qui l’interprete è solo tra la folla (come la vita di un artista) e in pace con se stesso. In questo momento riesce a udire nel pubblico “il batter del cuore del mondo e a donarsi ad esso nella più completa  totalità”.

Ecco perché le registrazioni di Aldo Benedetti Castri sono attualmente pochissime, e quelle effettuate “destano stupore e incredulità per il genio intuitivo e rivoluzionario al tempo stesso”. Su di lui si è espresso anche il grande Maestro Alberto Ponce, chitarra sublime del nostro tempo, docente presso L’École Normale de Musique di Parigi: “non solo stupiscono l’eccezionale virtuosismo e la raffinatissima sensibilità non comune del tocco, ma la meravigliosa e unica  intelligenza musicale”.

Presto ritroveremo Aldo in studio di incisione, con la sua chitarra, e nuove, rivoluzionarie invenzioni, frutto del suo inesauribile estro.

 

 

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